DVD dual layer... piu' o meno, la stessa guerra
19/8/2004

Come al solito e' l'utente che alla fine si trova in imbarazzo, i produttori non sembrano intenzionati a mettersi d'accordo ed ognuno segue la sua strada, o meglio, il suo standard.

Non fatevi ingannare dalle specifiche dei masterizzatori che si possono trovare in giro, sono piuttosto ingannevoli se non si osservano attentamente, ad esempio molti dichiarano "masterizzatore dual layer DVD+-RW, CD-RW" ma non sottolineano che il "+-RW" e' riferito solo allo standard DVD-5 mentre per lo standard DVD-9 si tratta attualmente solo di DVD+R9 (solo in alcuni, per il momento, rari casi si parla di DVD-R9).

Per capirci facciamo un po' di chiarezza sulle sigle e sul modo di funzionamento...




Lo standard DVD prevede 4 formati che sono:

DVD-5 come singola-faccia singolo-layer da 4.7GB;

DVD-9 come singola-faccia doppio-layer da 8.5GB;

DVD-10 da 9.4GB e' un doppia-faccia singolo-layer;

DVD-18 ci dara' 17GB su un doppia-faccia doppio-layer.


Il primo scoglio e' stato superato dai lettori DVD-ROM che per leggere sia CD che DVD usano attualmente un pickup laser ottimizzato per due lunghezze d'onda: 780nm (CD) e 650nm (DVD).

Alcuni film si avvantaggiano del DVD-10 usando una faccia per il formato 4:3 e l'altra per il 16:9 o una per il PAL e l'altra per l'NTSC, ma la maggior parte sfruttano il DVD-9 che da' la possibilita' di estendere il tempo di durata ininterrotta (o quasi, c'e' un gap nel cambio layer) del film e, tra l'altro, era fino ad oggi impossibile da clonare senza apparecchiature di stampa professionale... fermo restante che gli smanettoni hanno trovato decine di modi per copiare riducendo, comprimendo, spezzando, ecc.

I *solchi* (odio tradurre i termini tecnici 8-) del DVD-9 per facilitare le cose sono un 10% piu' lunghi di quelli del DVD-5 e del DVD-10; ogni layer e' stampato in un substrato ed il primo substrato ha la parte riflettente semitrasparente, i due substrati sono uniti da uno strato otticamente trasparente.

Ci sono due metodi per scrivere in questi due strati: il "parallel track path" (PTP) in cui i dati vengono scritti in entrambi i layer dal centro del disco verso l'esterno e l'"opposite track path" (OTP) in cui nel primo layer i dati *viaggiano* dal centro verso l'esterno mentre nel secondo layer vanno dall'esterno del disco verso il centro; e' evidente che questo doppio metodo di scrittura e' stato previsto per sfruttarne le caratterstiche differenti, ad esempio i film in genere usano l'OTP in modo che alla fine della traccia di un layer basta cambiare il fuoco del laser per avere una visione ininterrotta.


Parlando di percorsi paralleli non ci si puo' non soffermare sulle due *cordate* del DVD: il "DVD Forum" (che sponsorizza la tecnica -RW) e la "+RW Alliance" che dal nome e' tutto un programma 8-).

Con l'uscita dei masterizzatori +-RW la contesa e' diventata filosofica e forse si gioca solo sul costo dei supporti ma e' tornata in auge con il fatto che allo stato attuale non ci sono dei masterizzatori dual layer DVD+-R9 (il DVD+-RW9 suppongo, ma le supposizioni lasciano il tempo che trovano, suppongo non esistera' a breve data la difficolta' di rendere riscrivibile un doppio layer... come tutte le supposizioni probabilmente saro' smentito a breve 8-).

Pioneer e' stata la prima societa' a dimostrare il suo DVD-R9 che usa una velocitą lineare costante (CLV) che implica una velocita' di rotazione variabile del disco ma che massimizza la densita' di memorizzazione che avverra' dall'interno verso l'esterno usando *solchi* da 0,74 micrometri. La compagnia dichiara un jitter del 9.34% con un 17.3% di tasso di riflessione sul primo layer mentre un 8.08% con un 19.5% sul secondo layer, valori che sono in linea con i DVD *stampati* e dovrebbero garantire una buona compatibilita' con i lettori casalinghi.

Immediatamente la +RW Alliance ha presentato il suo DVD+R9 ed ha raggiunto la compatibilita' con lo standard DVD usando laser a potenza controllata e speciali materiali riflettenti nei media che ottimizzano l'abbassamento dei costi mantenendo la riflettivita' del media, in piu' hanno un sistema integrato nel firmware per controllare l'ampiezza del segnale e per mantenere sotto controllo il posizionamento durante la scrittura, sempre per rientrare nello standard del DVD-9.

La tecnologia del DVD+R9 ha molto in comune con quella del DVD-R9 usando entrambe la tecnica del cambio di fase. Col DVD+R9 si puo' masterizzare sia in CLV per accesso video sequenziale che in CAV (velocita' angolare costante che implica la costante rotazione del disco a scapito della densita' di dati) che offre un miglioramento per l'accesso casuale ai dati.

Conclusioni?... non ci sono conclusioni, la guerra e' ancora in atto e come per i DVD+-RW probabilmente alla fine vincera' il supporto che costa meno, pero' ricordate prima di acquistare un masterizzatore dual layer che allo stato attuale sono o DVD+R9 o DVD-R9 e che bisogna aspettare ancora un po' per il DVD+-R9 e che da stime fatte c'e' circa un 80% di compatibilita' tra i diversi player, su alcuni si leggono meglio i +R9 su altri i -R9, insomma, una giungla.


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